SIAF Italia

Statuto Nazionale

Articolo 1 – Costituzione e denominazione

È costituita – ai sensi del DPR 633/72 art. 4, DPR 917/86 art. 144 e seguenti e del Codice Civile art. 14 e seguenti – l’Associazione di categoria professionale da ora in poi denominata “SIAF Italia”.

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede a Firenze in Via Domenico Maria Manni n° 56/R, CAP 50135. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica dello Statuto, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Articolo 3 – Disciplina

L’Associazione SIAF Italia è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente; non ha scopo di lucro, neanche indiretto, ha carattere apolitico ed aconfessionale e la sua durata è illimitata.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dai regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, sono contenuti nel T.U.R.I.S. (Testo Unico dei Regolamenti Interni SIAF) per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

SIAF Italia si attiene ai seguenti principi: assenza di fini di lucro, democraticità interna, elettività e gratuità delle cariche sociali.

L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi dell’opera di prestatori di lavoro autonomo.

Articolo 4 – Scopi

L’Associazione, esclusa qualsiasi finalità di lucro, anche indiretto, e con propria autonomia patrimoniale, assume i seguenti scopi:

  1. Costituire Registri in cui inserire i propri soci in base alle qualifiche professionali attualmente sul mercato. È facoltà del Consiglio Direttivo Nazionale l’attivazione di ulteriori registri in base all’individuazione di nuove nascenti professioni.
  2. Definire i requisiti d’ingresso per l’adesione dei soci e l’iscrizione ai registri professionali SIAF
  3. Rilasciare ai propri iscritti un’attestazione d’iscrizione con specifico codice e data di scadenza.
  4. Rilasciare ai propri iscritti il tesserino associativo;
  5. Promuovere e coordinare iniziative volte al rilascio ed al mantenimento dell’attestazione d’iscrizione ai propri registri, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
  6. Promuovere e coordinare iniziative volte alla diffusione della conoscenza del Codice Deontologico, agevolandone il rispetto obbligatorio ai fini del mantenimento della qualità di socio.
  7. Promuovere e stimolare la formazione costante dei soci attraverso un processo di “Educazione Continua Professionale” (ECP). Per tale formazione, obbligatoria per il mantenimento dell’attestazione, SIAF Italia dispone di idonei strumenti di verifica con cadenza periodica pena l’espunzione dai registri in caso di non adempimento del socio.
  8. Promuovere e standardizzare l’educazione continua professionale attraverso il ruolo di Agenzia Concessionaria Provider ECP.
  9. Qualificare la professionalità dei soci iscritti ai vari registri promuovendo attività di approfondimento e aggiornamento professionale come congressi, convegni, manifestazioni scientifiche, pubblicazioni, informazioni multimediali, seminari, corsi di alta formazione ed altre attività a fini di studio e ricerca.

Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione può stipulare partnership, protocolli d’intesa e convenzioni al fine di promuovere e stabilire rapporti con il Parlamento, i Ministeri, le Università, gli Enti pubblici e privati, gli Istituti formativi, le Associazioni di categoria, i Sindacati e con tutte le organizzazioni sociali e culturali nazionali ed internazionali.

Articolo 5 – Ammissione

Possono presentare domanda di ammissione all’Associazione coloro i quali documentino i seguenti percorsi formativi:

  1. a) formazione presso enti formativi affiliati a SIAF Italia;
  2. b) formazione in corso presso enti formativi affiliati a SIAF Italia (accedono ai registri SIAF, ma risultano soci professionisti solo dopo aver conseguito il titolo);
  3. c) possesso di titoli come previsto dal Regolamento per l’iscrizione in SIAF Italia dei privatisti (accesso nei registri SIAF Italia dopo aver superato una prova attitudinale).

Per essere ammesso all’Associazione il candidato dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo Nazionale SIAF tramite un modulo predisposto, allegando:

  1. Curriculum vitae
  2. Dichiarazione attestante il possesso di titoli accademici, culturali, scientifici e professionali, come da requisiti minimi specificati nel T.U.R.I.S.
  3. Ricevuta del versamento della quota d’immatricolazione
  4. Autocertificazione attestante la assenza di sentenze penali passate in giudicato che hanno inflitto una pena detentiva pari o superiore a tre anni di reclusione.

Sulla base dei requisiti e dei titoli presentati, il Consiglio Direttivo Nazionale può accogliere la domanda, richiedere ulteriore documentazione o rigettare la domanda motivandone la decisione.

L’iscrizione all’Associazione obbliga il socio a favorire con il suo operato il raggiungimento degli scopi statutari, ad osservare tutte le norme contenute nel presente atto, a rispettare il Codice Deontologico ed i regolamenti contenuti nel T.U.R.I.S.

Al fine di validare i propri percorsi formativi, possono richiedere l’ammissione all’Associazione anche persone giuridiche che operino in settori di formazione professionale pertinenti con i registri professionali SIAF. La domanda per l’inserimento nell’elenco nazionale degli Enti formativi iscritti all’Associazione deve essere inoltrata dal legale rappresentante pro-tempore dell’ente formativo al Consiglio Direttivo Nazionale che ne decide l’affiliazione in base all’attinenza con gli scopi sociali.

Articolo 6 – Perdita della qualità di socio

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato salvo l’obbligo inerente il rinnovo d’iscrizione con cadenza annuale. La qualità di socio può venire meno:

  1. In caso di dimissioni volontarie presentate in forma scritte mezzo Raccomandata A/R oppure mezzo PEC allegando l’attestato d’iscrizione in corso di validità e il tesserino associativo.
  2. In caso di decadenza qualora vengano a mancare uno o più requisiti per i quali il socio è stato ammesso.
  3. In caso di morosità nel pagamento della quota sociale anche di un solo anno.
  4. In caso di condanna penale passata in giudicato che abbia inflitto una pena detentiva pari o superiore a tre anni di inclusione.
  5. Per provvedimento di radiazione emesso da parte del Collegio Nazionale dei Probiviri, posto in esecuzione dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Articolo 7 – Tipologia di socio

I soci dell’Associazione sono distinti in:

  1. a) Soci fondatori – Coloro i quali hanno fondato l’associazione.
  2. b) Soci professionisti – Coloro i quali, presentata la domanda di ammissione, abbiano superato la prova attitudinale che da diritto all’iscrizione al registro professionale specifico SIAF, ricevono l’attestazione SIAF con livelli di qualificazione stadiali e sequenziali, curano l’aggiornamento continuo. Tali soci sono tenuti, a garanzia dell’utente, alla stipula di un’assicurazione professionale per la responsabilità civile connessa all’esercizio specifico dell’attività per cui sono specializzati. Possono altresì far parte dell’Associazione come Soci professionisti, i cittadini della UE i cui corsi di studio o i cui diplomi siano riconosciuti equipollenti in forza della normativa UE vigente o di altre norme che venissero in seguito emanate.
  3. c) Soci in formazione – Coloro che sono iscritti e frequentano enti formativi affiliati a SIAF Italia, ma non hanno ancora conseguito il titolo d’ingresso richiesto. Partecipano attivamente alla vita associativa in attesa di superare la prova attitudinale che permetta loro di essere inseriti nei registri professionali. Essi sono esonerati dai requisiti richiesti ai fini del rilascio dell’attestazione SIAF fino a conseguimento del titolo.
  4. d) Soci onorari – Coloro i quali, a giudizio del Comitato Tecnico Scientifico, abbiano acquisito pubblica e riconosciuta fama in discipline attinenti alle professioni dei registri SIAF Italia.

Articolo 8 – Responsabilità civile e penale dei soci

Ogni socio ha responsabilità civile e penale delle azioni da lui commesse. In nessun modo le iniziative dei singoli soci possono prevedere ricadute di responsabilità sull’Associazione o sugli altri membri.

Articolo 9 – Registro Professionale SIAF

L’Associazione istituisce, regola, aggiorna, conserva ed attesta, nel rispetto della normativa nazionale, l’appartenenza dei soci ai Registri Professionali SIAF e, con apposito regolamento, ne dispone le modalità di iscrizione ed i titoli di accesso.

Articolo 10 – Quota Associativa annuale

Poiché l’Associazione non ha scopo di lucro, la quota annuale d’iscrizione all’Associativa è volta a coprire le spese di gestione e le attività formative, culturali e promozionali in carico all’Associazione. Tale quota garantisce altresì l’erogazione dei servizi da parte di SIAF Italia; essa è intrasmissibile e non rimborsabile. L’importo della quota Associativa è determinato annualmente dal Consiglio Direttivo Nazionale. La modalità di pagamento è decisa dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il mancato versamento della quota annuale comporta il decadimento dallo status di socio. Qualunque sia la data dell’iscrizione essa è valida per l’anno solare in corso, ma il pagamento effettuato dal 1° novembre sarà ritenuto valido anche per l’anno successivo. La quota deve essere rinnovata annualmente come da regolamento interno. Verrà applicata una mora pari al 50% rispetto al costo annuale della quota associativa, qualora il pagamento avvenga dal 1 Aprile.

Il socio moroso si troverà in un regime di sospensione dal 1° Aprile al 31 Dicembre, successivamente verrà cancellato dai registri SIAF.

Articolo 11 – Patrimonio e gestione d’esercizio

  1. Il patrimonio e le entrate dell’associazione sono costituite da:
  2. Quote associative annue
  3. Eventuali erogazioni, donazioni e lasciti provenienti da persone fisiche o giuridiche
  4. Contributi straordinari dei soci
  5. Proventi straordinari ottenuti attraverso l’attività dell’associazione per ricerche, diritti d’autore, consulenze, manifestazioni scientifiche e di promozione delle attività
  6. Eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio.
  7. Eventuali beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione.
  8. Contributi e finanziamenti di enti pubblici, sponsorizzazioni nazionali e internazionali.
  9. Ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Le uscite dell’Associazione sono costituite da:

  1. Uscite per la gestione annuale dell’esercizio.
  2. Uscite straordinarie quali quelle destinate all’incremento dei capitali fissi e delle attrezzature nonché quelle volte ad incrementare la stato patrimoniale dell’Associazione.

Articolo 12 – Organi dell’Associazione

Al fine di amministrare il funzionamento dell’Associazione sono istituiti i seguenti organi:

  • Assemblea Nazionale dei Soci Professionisti

2) Consiglio Direttivo Nazionale costituito da:

         – Presidente Nazionale

         – Giunta Esecutiva (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere)

         – 4 Coordinatori Nazionali di Area

         – 1 Coordinatore d’Area Estero

     3) Comitato Tecnico-Scientifico

     4) Collegio Nazionale dei Probiviri

     5) Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti

     6) Comitato di Indirizzo e Sorveglianza

     7) Assemblee Regionali

8) Presidenti Regionali

I componenti degli organi possono essere sollevati dall’incarico nel corso di un’Assemblea straordinaria dei soci professionisti richiesta da 1/5 dei soci, qualora la mozione ottenga la maggioranza dei 2/3 dei voti dei presenti.

Articolo 13 – Composizione degli Organi

  1. L’Assemblea Nazionale dei Soci professionisti è composta dai soci professionisti in regola con il pagamento delle quote sociali dell’anno in corso e non sottoposti a provvedimenti disciplinari. L’Assemblea Nazionale dei soci professionisti è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza, in proprio o per delega, dei soci iscritti aventi diritto di voto ed in seconda convocazione con la maggioranza, qualunque sia il numero, dei soci intervenuti. Essa delibera a maggioranza semplice degli intervenuti sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea Nazionale dei soci professionisti:

– elegge il presidente nazionale

– elegge il vicepresidente nazionale

– elegge il segretario nazionale

– elegge il tesoriere nazionale

– elegge i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri

– elegge i membri del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti

– delibera sull’azione di responsabilità nei confronti dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale

– approva le modifiche statutarie salvo quelle di attuazione e di adeguamento alla normativa statale e/o comunitaria;

– approva le modifiche al Codice deontologico

– delibera in ordine allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio secondo le previsioni di cui all’art. 5 del Dlgs n. 460 del 04.12.1997;

– approva il rendiconto annuale consuntivo;

– approva il bilancio annuale di previsione.

  1. Il Consiglio Direttivo Nazionale decide sulle iniziative da assumere ed i criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

Il Consiglio Direttivo:

  1. a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
  2. b) decide sugli investimenti patrimoniali;
  3. c) delibera sull’ammissione dei Soci;
  4. d) segnala al Collegio Nazionale dei Probiviri i casi da esaminare e attua le decisioni prese dallo stesso;
  5. e) decide sull’attività e le iniziative dell’Associazione e sulla sua collaborazione con terzi;
  6. f) approva i Regolamenti Interni di SIAF Italia contenuti nel T.U.R.I.S. e ne apporta modifiche ogni qualvolta lo ritenga necessario per il buon svolgimento della vita associativa, dandone tempestiva pubblicità tra i soci;
  7. g) redige i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale da presentare annualmente, entro 3 mesi dalla chiusura dell’anno solare, all’Assemblea Nazionale dei Soci Professionisti redatti secondo i criteri specificati nel regolamento, con divieto di distribuzione di utili, avanzi di gestione ecc., a norma dell’art. 5 del Dlgs n. 460 del 4/12/1997;
  8. h) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
  9. i) emana ogni provvedimento riguardante eventuale personale dipendente e non;
  10. l) conferisce e revoca procure;
  11. m) convoca la riunione dei Presidenti regionali afferenti alla medesima area per eleggere il coordinatore di macro area;
  12. n) predispone le modifiche statutarie da sottoporre al parere deliberativo dell’Assemblea Nazionale dei Soci professionisti. Predispone le modifiche d’attuazione o di adeguamento a normative statali e/o comunitarie da sottoporre all’Assemblea dei Soci Professionisti per l’approvazione;
  13. o) avoca a sé i poteri dei Consigli Direttivi Regionali inadempienti, procede al loro scioglimento ed indice nuove elezioni regionali relativamente a tali organi;
  14. p) esige il rispetto dei regolamenti contenuti nel T.U.R.I.S. e del codice deontologico inerente la pratica delle professioni esercitate nell’ambito di operatività dell’Associazione;
  15. q) elegge i membri del Comitato Tecnico-Scientifico;
  16. r) elegge i membri del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Segretario Nazionale mediante lettera, e-mail o PEC da inviarsi almeno 7 giorni prima del giorno di convocazione. Esso deve essere inoltre convocato quando almeno il 50% dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale ne facciano richiesta con indicazione degli argomenti da trattare all’Ordine del Giorno.

  1. Il Presidente Nazionale è eletto dall’Assemblea Nazionale dei Soci e rimane in carica 5 anni. Il mandato può essere rinnovato solo una volta. Il Presidente ha i seguenti compiti:

– presiedere il Consiglio Direttivo Nazionale

– presiedere la Giunta Esecutiva

– esercitare la funzione di rappresentanza dell’Associazione in ambito nazionale ed internazionale

– convocare le Assemblee dei soci professionisti

– convocare le riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale

– emanare ogni provvedimento riguardante eventuale personale dipendente

– rappresentare legalmente e con potere di firma l’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa e di fronte a terzi.

Allo scopo di agevolare le procedure deliberative, il voto del Presidente Nazionale ha valore doppio in caso di parità sia in sede di Giunta Esecutiva che di Consiglio Direttivo Nazionale.

  1. Il Vicepresidente Nazionale è eletto dall’Assemblea Nazionale dei Soci Professionisti, rimane in carica per 5 anni. Il mandato può essere rinnovato solo una volta consecutiva. Ha il compito di sostituire il Presidente per comprovata assenza, impedimento momentaneo, dimissioni o decadenza. Nei suddetti casi la rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Vicepresidente la cui firma fa prova dell’assenza o impedimento del Presidente.
  1. Il Segretario Nazionale è eletto dall’Assemblea Nazionale dei Soci Professionisti, rimane in carica 5 anni. Il mandato può essere rinnovato solo una volta. Ha il compito di gestire gli aspetti di verbalizzazione relativi all’attività dell’Associazione.
  1. Il Tesoriere Nazionale è eletto dall’Assemblea Nazionale dei Soci Professionisti, rimane in carica 5 anni. Il mandato può essere rinnovato solo una volta consecutiva. Ha il compito di gestire l’amministrazione ordinaria dell’Associazione ed in particolare la gestione dei fondi sociali, con facoltà di riscuotere somme e valori, di fare pagamenti, di rilasciare quietanze e di provvedere ad operazioni bancarie attive e passive. Ha il compito di supervisionare la gestione degli aspetti contabili e amministrativi dell’Associazione.
  1. La Giunta Esecutiva (o ufficio di Presidenza) è presieduta dal Presidente Nazionale; gli altri componenti della Giunta esecutiva sono il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario. La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente Nazionale mediante lettera, e-mail o PEC da inviarsi almeno 7 giorni prima del giorno di convocazione. La Giunta Esecutiva predispone i regolamenti interni da sottoporre al Consiglio Direttivo. La Giunta esecutiva assume i compiti preparatori ed esecutivi del Consiglio Direttivo Nazionale, propone e gestisce il programma operativo dell’associazione, prepara i lavori in scadenza del Consiglio Direttivo Nazionale e cura l’esecuzione delle relative delibere.
  1. Il Coordinatore d’Area è eletto dai Presidenti dei Consigli Direttivi Regionali afferenti alle rispettive macro-aree e resta in carica per un periodo di 3 anni dal momento della sua elezione. Il mandato può essere rinnovato solo una volta consecutiva.

Coordinatore Area Nord-Est: è eletto a maggioranza semplice dai Presidenti delle regioni Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige.

Coordinatore Area Nord-Ovest: è eletto a maggioranza semplice dai Presidenti delle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta.

Coordinatore Area Centro: è eletto a maggioranza semplice dai Presidenti delle regioni Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Sardegna.

Coordinatore Area Sud: è eletto a maggioranza semplice dai Presidenti delle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia.

Il Coordinatore d’Area è un membro del Consiglio Direttivo Nazionale, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzione deliberativa con diritto di un solo voto. Ogni Coordinatore esprime le esigenze dei soci delle sedi regionali in consiglio direttivo nazionale, facilita il dialogo e la comunicazione tra l’ufficio di presidenza e le sedi regionali. Ogni Coordinatore di macro area può assumere specifici compiti e deleghe, approvate dal Consiglio Direttivo nazionale, al fine di agevolare l’attività organizzativa dell’Associazione.

In caso di dimissioni o decadenza del Coordinatore di macro area, il Consiglio Direttivo Nazionale convoca i Presidenti Regionali afferenti all’area di pertinenza per la nuova elezione.

  1. Il Coordinatore d’Area Estero è eletto a maggioranza semplice dai soci professionisti residenti all’estero e che svolgono la propria attività professionale fuori dall’Italia; resta in carica 3 anni dal momento della sua elezione. Il mandato può essere rinnovato solo una volta. Il Coordinatore d’Area Estero è un membro del Consiglio Direttivo Nazionale, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzione deliberativa con diritto di un solo voto. Può assumere specifici compiti al fine di agevolare l’attività organizzativa dei soci dell’Associazione residenti all’estero e presiedere Commissioni.
  1. Il Comitato Tecnico-Scientifico viene eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale, svolge un ruolo consultivo riguardo le tematiche metodologiche ed epistemologiche e le iniziative scientifiche, formative e culturali dell’Associazione, garantendone un alto livello qualitativo. Ogni membro del Comitato resta in carica 3 anni dal momento della sua elezione. L’incarico può essere rinnovato per più mandati.
  1. Collegio Nazionale dei Probiviri è eletto dall’Assemblea dei soci professionisti. E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra i soci. Ogni membro del Collegio resta in carica 3 anni dal momento della sua elezione. Il mandato può essere rinnovato solo una volta consecutiva. Per assicurare presenza di competenze professionali e giuridiche necessarie allo svolgimento del ruolo di proboviro possono candidarsi persone qualificate nel settore o di comprovata (ed accertabile) esperienza in campo associativo. Al Collegio dei Probiviri sono sottoposte tutte le eventuali controversie insorgenti tra i soci o tra questi e l’associazione o i suoi organi. Come arbitri amichevoli, sentite le parti, valutano e giudicano con lodo inappellabile. Il Collegio dei Probiviri instaura, di propria iniziativa, su segnalazione del Consiglio Direttivo Nazionale il procedimento disciplinare secondo quanto previsto nel relativo regolamento.
  1. Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti ed è eletto dall’Assemblea Nazionale dei soci professionisti. Detto collegio svolge attività di controllo della contabilità generale, della tenuta delle quote associative, e di tutte le funzioni che richiedono l’utilizzo del denaro dell’Associazione. I Revisori dei Conti possono assistere senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo, vigilano sull’amministrazione dell’Associazione, esaminano ed approvano, sottoscrivendolo, il rendiconto annuale e lo stato patrimoniale da presentare all’Assemblea Nazionale dei Soci professionisti.
  1. Comitato di Indirizzo e Sorveglianza, svolge attività consultiva del Consiglio Direttivo Nazionale in merito ai criteri di valutazione e rilascio dell’attestazione d’iscrizione nei registri professionali SIAF. Il ruolo di presidente è affidato ad un membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza:

– esprime pareri in merito alla concessione, il mantenimento, l’estensione, il rinnovo, la riduzione, la sospensione e la revoca degli accreditamenti dei soci professionisti, conformemente alle risultanze di apposita istruttoria all’uopo effettuata;

– esprime pareri sui regolamenti, procedure e prescrizioni in genere che regolano l’attività di accreditamento dei soci professionisti, per quanto di sua diretta competenza;

– su incarico diretto da parte della Giunta Esecutiva esprime parere sull’elenco dei docenti per la preparazione e l’aggiornamento continuo dei professionisti Trainer e Supervisor S.I.A.F. Italia.

Al Comitato possono partecipare, previo accordo tra le parti e il Consiglio Direttivo Nazionale, i direttori didattici degli enti formativi affiliati a SIAF Italia, i rappresentanti delle Associazioni dei lavoratori e delle Associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

  1. Assemblea Regionale è composta da tutti gli associati che siano in regola con il pagamento delle quote associative nazionali ed iscritti nell’elenco regionale dei soci residenti e domiciliati nella regione.

La convocazione dell’Assemblea regionale è effettuata dal Presidente regionale o, in sua assenza, dal presidente SIAF Italia, con avviso scritto a tutti gli associati iscritti nel registro regionale, da inviarsi almeno otto giorni prima dell’adunanza, mediante e-mail o PEC.

Non hanno diritto di voto all’Assemblea regionale gli associati sottoposti a provvedimento disciplinare di sospensione cautelare, anche se alla data dell’Assemblea non sia stato ancora emesso il relativo provvedimento, non hanno altresì diritto di voto i soci in formazione.

L’Assemblea regionale degli associati si riunisce almeno una volta l’anno per approvare il programma di attività da svolgere sul territorio.

Le deliberazioni dell’Assemblea regionale sono valide se i voti favorevoli rappresentano la metà più uno di quelli espressi.

L’Assemblea regionale

  1. elegge il Presidente regionale
  2. elegge i componenti del Consiglio Direttivo regionale (vicepresidente, segretario, tesoriere)
  3. delibera su qualunque argomento proposto dal Consiglio Direttivo regionale

L’Assemblea regionale è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa su proposta del Consiglio Direttivo regionale. Il Presidente organizza e dirige i lavori dell’Assemblea, verifica la sussistenza del diritto di voto degli Associati partecipanti e nomina un segretario verbalizzante.

Ogni associato può essere presente in Assemblea regionale sia di persona sia per delega. Ogni delegato potrà essere titolare di cinque deleghe. Egli potrà pertanto esprimere un massimo di sei voti congiunti ed univoci.

Il funzionamento delle sedi regionali è regolamentato dal T.U.R.I.S.

  1. Il Presidente regionale è eletto a maggioranza semplice dall’Assemblea regionale e dura in carica tre anni. Il mandato può essere rinnovato solo una volta. Il Presidente regionale ha il compito di:
  • esercitare la funzione di rappresentanza dell’Associazione in ambito regionale
  • decidere sull’attività e le iniziative della sede regionale
  • votare per l’elezione del Coordinatore di macro area durante la riunione dei presidenti regionali afferenti alla rispettiva macro area
  • convocare l’Assemblea regionale dei soci
  • convocare le riunioni del Consiglio Direttivo regionale

Il Consiglio Direttivo Regionale è convocato dal Presidente regionale o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Segretario regionale mediante e-mail o PEC da inviarsi almeno 7 giorni prima del giorno di convocazione con indicazione degli argomenti da trattare all’Ordine del Giorno.

Qualora il Presidente regionale, nel corso del suo mandato, venga eletto a maggioranza semplice coordinatore d’area da parte dei presidenti regionali afferenti alla rispettiva macro area, egli ha il dovere di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente regionale ed assumere il ruolo di Coordinatore di macro area.

Articolo 14 – Divieti

È fatto divieto a chi detiene cariche associative nell’Associazione SIAF Italia di avere cariche associative analoghe in altre Associazioni di categoria professionale concorrenti. Ugualmente non possono aderire all’Associazione SIAF Italia professionisti che detengano cariche sociali in altre Associazioni di categoria nel caso in cui ciò comporti concorrenza sleale tra le Associazioni.

Articolo 15 – Elezioni degli Organi

Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa hanno il diritto di partecipare alle elezioni. Ogni Socio ha diritto ad un solo voto e non può assumere più di 5 deleghe.

I soci che desiderino candidarsi devono inoltrare al Consiglio Direttivo Nazionale una richiesta di candidatura entro 20 giorni dalla scadenza del mandato dell’organo a cui desiderino candidarsi. Tutte le cariche sono elette a maggioranza semplice.

Il Presidente, la Giunta Esecutiva, il Collegio Nazionale dei Probiviri ed il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti rimangono in carica per cinque anni, i coordinatori di macro area tre anni. Alla scadenza di un mandato, è possibile ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

Articolo 16 – Responsabilità civile e penale dei soci

Ogni socio ha responsabilità civile e penale delle azioni da lui commesse. In nessun modo le iniziative dei singoli soci possono prevedere ricadute di responsabilità sull’associazione o sugli altri membri.

Articolo 17 – Convocazioni

L’Assemblea Nazionale dei Soci professionisti e le eventuali Assemblee Straordinarie sono convocate dal Presidente Nazionale con preavviso di almeno 30 giorni, con mezzi di comunicazione idonei a renderlo conoscibile a tutti i soci.

L’avviso deve indicare il luogo, il giorno, l’ora della riunione e i punti all’ordine del giorno, sia della prima che della seconda convocazione.

I compiti di verbalizzazione nel corso delle assemblee saranno svolti dal segretario incaricato o da un membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Il registro dei verbali è custodito dal Presidente Nazionale dell’Associazione.

Ogni organo nazionale di SIAF Italia è al proprio interno autonomo per la convocazione degli incontri; il verbale delle riunioni svolte deve essere inviato al Presidente Nazionale e al Consiglio Direttivo Nazionale che provvederanno – se necessario – a cura del Segretario Nazionale, a darne pubblicità tra i soci.

Per le controversie, è titolare di diritto il Consiglio Direttivo Nazionale allargato al Collegio Nazionale dei Probiviri.

L’Assemblea straordinaria dei soci può essere richiesta al Presidente da 1/5 dei soci o dalla maggioranza del Consiglio Direttivo Nazionale, specificando l’ordine del giorno.

Articolo 18 – Modifiche Statutarie

Il Consiglio Direttivo Nazionale, predisposte le modifiche d’attuazione o di adeguamento a normative statali e/o comunitarie, le sottopone all’Assemblea dei Soci Professionisti per l’approvazione.

Il presente Statuto ed il Codice Deontologico possono essere modificati solo durante l’Assemblea Straordinaria dei soci Professionisti con maggioranza qualificata di 2/3 dei soci iscritti aventi diritto di voto in prima convocazione, con la maggioranza dei 2/3 dei soci intervenuti in seconda convocazione.

Il T.U.R.I.S. può essere modificato in qualsiasi momento su delibera del Consiglio Direttivo Nazionale che deve tempestivamente informare i soci delle modifiche apportate tramite l’utilizzo dei propri consueti mezzi di divulgazione.

Articolo 19 – Commissariamenti

In caso di necessità, il Presidente Nazionale, su delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, può disporre il commissariamento delle Sedi Periferiche e dei Consigli Direttivi Regionali o territoriali, per un periodo massimo di sei mesi.

Articolo 20 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione richiede delibera dell’Assemblea dei soci professionisti e da questa approvate con maggioranza qualificata di 2/3 dei soci iscritti aventi diritto di voto in prima convocazione, con la maggioranza dei 2/3 dei soci intervenuti in seconda convocazione.

Articolo 21 – Disposizioni fiscali

  1. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla Legge.
  2. E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’associazione in caso di suo scioglimento per qualsiasi causa ad altra associazione con finalità analoga o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 Legge 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
  3. Il presente Statuto è finalizzato a garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative nonché l’effettività del rapporto medesimo; è espressamente esclusa la temporaneità alla vita associativa.
  4. La quota associativa non è rivalutabile ed è intrasmissibile sia per atto tra vivi che a causa di morte.

 

Articolo 22 – Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto nel Presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile in materia di associazioni di categoria professionale non riconosciute.

C.F. 92018180429

Via Domenico Maria Manni 56/R - Firenze

La Segreteria SIAF è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00
Tel. e Fax 055 61 34 25